L’SMTP di Vodafone in blacklist, questa volta non correremo in loro soccorso

Da stamani sono iniziate ad arrivare segnalazioni di utenti che non ricevono email da loro colleghi che inviano tramite smartphone o tablet. Dopo un pò di analisi abbiamo identificato il problema come legato ai soli utenti Vodafone Italia. L’SMTP smtp.net.vodafone.it è finito nella blacklist di Spamhaus, la più utilizzata dagli ISP.

Diciamo subito che finire in una blacklist può capitare a tutti, non si deve pensare che se gli IP di un ISP vengono segnalati questa deve essere per forza una cattiva azienda da bannare per sempre. Bisogna capire in quali e come mai ci si finisce dentro.

Fra tutte Spamhaus è la più affidabile ed utilizzata a livello globale, normalmente chi finisce per essere segnalato è un vero e proprio cialtrone o uno spammer incallito.

E bene il caso di Vodafone sembra essere vera e propria cialtroneria, stando a quello che riportano le pagine di Spamhaus l’smtp di vodafone era addirittura un open-relay ovvero qualsiasi utenti poteva inviare email tramite smtp.net.vodafone.it senza autenticarsi, il tutto già da diversi giorni:

Se siete un utente Vodafone affetto da questo listing, per favore contattate il Supporto di Vodafone, non Spamhaus. La risoluzione di questo problema e’ interamente nelle mani di Vodafone Italia. Abbiamo notificato il problema a Vodafone il 10 ottobre senza ottenere alcuna risposta e senza che il problema sia stato risolto. Questo server configurato come relay aperto e’ ora abusato pesantemente da spammers di tutto il mondo.

Adesso perchè dico che questa volta non correremo in loro soccorso, semplice, perchè un azienda per quando grande ed importante possa essere deve tenere più in cosiderazione la loro sicurezza e reputazione in rete. Normalmente di fronte a fatti di questo tipo tutti gli ISP (o almeno quelli dello stesso paese di appartenenza del grande operatore) sono di fatto costretti a mettere un eccezione sui loro mail server per far arrivare ugualmente le email dagli IP in blacklist altrimenti le lamntele degli utenti diventano ingestibili.

Ma quando mai i grandi carrieri corrono in soccorso dei piccoli? Quando mai i loro call center ammettono di avere un problema invece di dire che per loro è tutto ok?

Ebbene, a questo giro io non ho intenzione di correre in soccorso di Vodafone, che siano loro ad assumersi le loro responsabilità. I loro IP rimarranno bannati dai nostri server fino a quando non saranno rimossi da Spamhaus. Spero che anche altri ISP spieghino ai propri clienti che il problema non è nostro ma di altri, tanti più grandi di noi, quanto più incapaci e sordi nel recepire le segnalazioni dei loro clienti.

Pubblicato daAlessio Cecchi
Pubblicato in Antispam